In
questo ultimo capitolo voglio parlare dell'incontro nel mondo scientifico, come
appunto dal titolo, perché mi ha sempre affascinato il comportamento della
natura che, a mio parere, è tutt’altro che casuale. Ho scelto, quindi, di
parlare di un fenomeno appartenente agli studi della fisica quantistica: l’entanglement
quantistico.
Parlo
di questo fenomeno perché, come già dal nome possiamo intuire (entanglement in
italiano può essere tradotto come groviglio o intreccio), si tratta di
“rapporti” tra particelle e sistemi, che gli scienziati vanno perfezionando per
creare reti sicure da utilizzare nei computer quantistici che stanno
sviluppando. Possiamo considerare quindi l’entanglement come una sorta di incontro
che genera un rapporto indissolubile tra le due parti in gioco.
1.1 Entanglement quantistico: rapporti
tra particelle
Studiato
a suo tempo da Einstein, è stato confermato solo recentemente da alcuni studi
sulle particelle. L’entanglement viene studiato, come detto prima, appunto per
perfezionare il funzionamento dei computer quantistici di nuova generazione,
che, secondo gli scienziati, sostituiranno quelli convenzionali per la loro
maggiore potenza di calcolo.
Ma
cos’è questo fenomeno?
L’entanglement
è una correlazione a distanza che lega stati di particelle secondo le leggi
della meccanica quantistica, recentemente studiata e confermata attraverso
l’utilizzo di fotoni. Nel mondo subatomico, regolato, appunto, dalle leggi
della meccanica quantistica, una particella può trovarsi in due diverse
condizioni, o stati, nello stesso tempo. Infatti una particella può ruotare da
una parte o dall’altra (spin), ma anche in entrambe le direzioni
contemporaneamente. Il doppio stato che si forma, detto anche sovrapposizione
quantistica, rimane fino a quando non misuriamo lo spin, momento in cui lo
stato di spin collassa su uno solo dei due stati. Poiché per l’entanglement due
particelle possono essere collegate intrinsecamente in modo da avere la stessa
sovrapposizione di stati allo stesso tempo, se eseguiamo la misurazione dello
spin di una delle due particelle, questa collasserà in uno stato di spin,
mentre la seconda, anche se ad elevata distanza, collasserà sull’altro stato.
Questo
fenomeno spiega quindi come due particelle o due sistemi collegati in questo
modo, subiranno l’uno le azioni dell’altro. Possiamo, quindi, uguagliarlo, in
un certo senso, agli effetti che un incontro provoca inevitabilmente in una
persona. Gli scienziati infatti studiano questo fenomeno nelle sue implicazioni
riguardo al teletrasporto, come nel caso dei computer quantistici, e della
telepatia, cercando di capire come sia possibile che due persone, “collegate” da
un rapporto, provino come un sesto senso quando l’altra persona si trova in
pericolo o prova dolore, come nel caso ad esempio dei gemelli.
Dunque,
sia per quanto riguarda la creazione di strumenti quantistici sofisticati e
potenti, sia per la scienza del futuro, l’entanglement è sicuramente un elemento
fondamentale per capire la natura del mondo e dell’uomo, il quale, in questo
modo, capisce di essere inevitabilmente e indissolubilmente legato a qualcosa
di altro da sé, dal quale non può fare a meno di essere condizionato.
